Parco Naturale dell'Etna

Suoni, profumi e colori intorno vulcano Etna

Il Parco dell’Etna si estende per 59.000 ettari, è stato il primo parco ad essere istituito in Sicilia. Ha la funzione di proteggere un ambiente naturale unico tra cui il vulcano attivo più alto d’Europa e di promuovere lo sviluppo delle comunità locali. Con le sue foreste, i suoi sentieri, i suoi paesaggi unici, i suoi prodotti tipici e i suoi centri storici, il parco dell’Etna è il luogo ideale per i viaggiatori che amano la natura ed il trekking ma anche per gli amanti del vino e delle specialità siciliane.  

Organizziamo delle escursioni con delle guide tutto l’anno in un’ambiente vulcanico in costante movimento, quindi unico ad ogni momento. I più bei posti da vedere per scoprire l’Etna sono le zone fino a 2000 metri perché offrono una grande varietà di paesaggi, una fauna ed una flora ricca e diversificata. Il parco dell’Etna conta circa 300 crateri laterali e 250 tubi di lava, numerose foreste secolari e delle colate laviche sia antiche sia recenti. 

La zona sommitale è un bellissimo deserto di ceneri piroclastiche, molto bello da vedere anche in caso di attività vulcanica, in inverno con gli sci, le racchette o lo snowboard. Durante la bella stagione organizziamo le escursioni Etna verso la sommità a piedi, in bici o in jeep 4x4. Nel caso di eruzione la guida qualificata vi accompagnerà in tutta sicurezza. Il cosiddetto Montgibello si trova in Sicilia, a prossimità della città di Catania. E’ il più alto vulcano d’Europa con i suoi 3329metri e anche uno dei più attivi al mondo. Visto la sua grande attività, le sue colate laviche e la prossimità delle zone abitate, i vulcanologi hanno incluso l’Etna nella lista dei vulcani del decennio, degni di uno studio approfondito. Il parco dell’Etna è un paradiso per gli amanti del trekking. Il vulcano a una forma conica che ricopre una superficie di 1200km². Durante il XX secolo la sua altezza è cambiata in base alle diverse colate laviche, in effetti ha raggiunto quota 3274m nel 1900, 3290m nel 1956 e 3345 nel 1978. Le sue ripide pendici sono interrotte da crateri soprattutto sui fianchi sud e ovest e dalle sue caldera di cui la più grande è la “Valle del Bove” (5km di larghezza per 10km di lunghezza) a lato est. L’altitudine dell’Etna è all’origine di un micro clima umido che va in contrasto con il clima mediterraneo della base il che permette une agricoltura fertile arricchito dal suolo vulcanico.  

L’Etna a due stazioni sciistiche che entrano in funzione grazie alle precipitazioni nevose in inverno. Fino ai 1000m, il clima è caldo e temperato, le precipitazioni sono deboli e le temperature minime restano superiori a 5 gradi mentre le massime possono superare i 40 gradi nelle zone più basse. Sopra i 1000m il clima è temperato e le piogge sono abbondanti. In inverno le temperature possono scendere fino a -15 gradi, la neve ricopre il vulcano da dicembre a marzo. La presenza di vento nella parte sommitale può fare arrivare le temperature percepite fino a -20 gradi. L’altitudine del vulcano Etna, il clima umido e la caduta di cenere vulcaniche durante le eruzioni frequenti permettono il mantenimento del nevato.

Monti Silvestri, coni eruttivi formatisi durante l’eruzione del 1892, che prendono il nome dal grande studioso Orazio Silvestri, situati su una frattura radiale (detta “bottoniera”). Tra il cono minore e quello maggiore passa la strada provinciale 92, che da Zafferana Etnea conduce al Rifugio Sapienza, uno dei luoghi turistici più noti del vulcano. Le grotte, sono presenti nel parco oltre 200 grotte si scorrimento lavico. Tra le più note citiamo la Grotta dei Lamponi, la Grotta del Gelo, la Grotta dei Tre Livelli, la Grotta delle Palombe, la Grotta dei Ladroni, la Grotta di Serracozzo. La Valle de Bove è stata così battezzata l’enorme valle posta sul versante orientale del vulcano, generata 8000 anni fa dal collasso del fianco est dell’Etna. All’interno di questo catino deserto sono presenti centinaia se non migliaia di colate di lava emesse dal vulcano nel corso dei millenni, ma allo stesso tempo c’è anche lo spazio per la flora e la fauna, costituita principalmente da betulle. Torre del Filosofo, luogo che era situato a quota 2790 del fianco sud del vulcano, ed era il punto di arrivo delle jeep della Funivia dell’Etna, fra i Crateri Barbagallo e i Crateri sommitali. Una serie di colate di lava emesse tra ottobre e novembre 2013 dal Nuovo Cratere di Sud-Est, si sono riversante sul luogo seppellendo quel che rimaneva del rifugio dal medesimo nome. Le Gole dell’Alcantara, nella Valle dell’Alcantara, tra i Monti Nebrodi e Peloritani da una parte e l’Etna dall’altra, si estende per circa 50 km fino al Mar Ionio. Nella sua parte mediana, la rigogliosa vegetazione è solcata da un lungo e profondo crepaccio dentro il quale scosse il fiume Alcantara, le cui acque sono alimentate dalla neve dell’Etna. 

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