Parco Naturale dell'Etna

Suoni, profumi e colori intorno vulcano Etna

Il Parco dell’Etna si estende per 59.000 ettari e si trova interamente in provincia di Catania. Dei tre parchi naturali siciliani è stato il primo ad essere istituito, ed il secondo per vastità, preceduto da quello dei Monti Nebrodi (85.000 ettari) e seguito da quello delle Madonie (35.000 ettari). Il territorio del Parco dell’Etna confina a nord-est con i Monti Peloritani, a nord-ovest con i Nebrodi, a Sud con la piana di Catania e est con il Mar Ionio. È stato istituito col Decreto del Presidente della Regione Sicilia il 17 marzo 1987. Tra i suoi obbiettivi vi sono la conservazione attiva dell’ambiente e il miglioramento delle condizioni di abitabilità e sviluppo dell’economia. 

Nella zona sommitale del vulcano non vi è alcun tipo di vegetazione in quanto sulla lava recente e sulle ricadute di materiale piroclastico nessun seme può germogliare. Scendendo intorno ai 2400 metri si incontrano la saponaria, l'astragalo siciliano e qualche muschio e lichene. Già intorno ai 2000 metri si possono incontrare, su alcuni versanti, il pino loricato, la Betula Aetnensis e il faggio ed ancora più in basso anche castagno e ulivo. Assieme a questa vegetazione convive la ginestra dell'Etna che con i suoi fiori gialli crea, nel periodo della fioritura, un bel cromatismo con il nero della lava vulcanica. All’interno del parco vi sono innumerevoli punti di interesse e incredibile bellezza. 

Come altre particolarità del vulcano, secondo vulcano più attivo sulla Terra Candidato e inserito come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, Ghiacciaio più meridionale d’Europa Una delle pochissime montagne al mondo sulla quale è possibile sciare affacciati sul mare … E spesso pure sul fuoco!

Monti Silvestri, coni eruttivi formatisi durante l’eruzione del 1892, che prendono il nome dal grande studioso Orazio Silvestri, situati su una frattura radiale (detta “bottoniera”). Tra il cono minore e quello maggiore passa la strada provinciale 92, che da Zafferana Etnea conduce al Rifugio Sapienza, uno dei luoghi turistici più noti del vulcano. Le grotte, sono presenti nel parco oltre 200 grotte si scorrimento lavico. Tra le più note citiamo la Grotta dei Lamponi, la Grotta del Gelo, la Grotta dei Tre Livelli, la Grotta delle Palombe, la Grotta dei Ladroni, la Grotta di Serracozzo. La Valle de Bove è stata così battezzata l’enorme valle posta sul versante orientale del vulcano, generata 8000 anni fa dal collasso del fianco est dell’Etna. All’interno di questo catino deserto sono presenti centinaia se non migliaia di colate di lava emesse dal vulcano nel corso dei millenni, ma allo stesso tempo c’è anche lo spazio per la flora e la fauna, costituita principalmente da betulle. Torre del Filosofo, luogo che era situato a quota 2790 del fianco sud del vulcano, ed era il punto di arrivo delle jeep della Funivia dell’Etna, fra i Crateri Barbagallo e i Crateri sommitali. Una serie di colate di lava emesse tra ottobre e novembre 2013 dal Nuovo Cratere di Sud-Est, si sono riversante sul luogo seppellendo quel che rimaneva del rifugio dal medesimo nome. Le Gole dell’Alcantara, nella Valle dell’Alcantara, tra i Monti Nebrodi e Peloritani da una parte e l’Etna dall’altra, si estende per circa 50 km fino al Mar Ionio. Nella sua parte mediana, la rigogliosa vegetazione è solcata da un lungo e profondo crepaccio dentro il quale scosse il fiume Alcantara, le cui acque sono alimentate dalla neve dell’Etna. 

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