VILLA ROMANA DEL CASALE - PIAZZA ARMERINA

Piazza Armerina, circondata da terre ricche d'acqua e di boschi, immersa in uno dei più verdi paesaggi della Sicilia interna. Quest'area deve aver esercitato un particolare interesse attrattivo per i romani, bizantini e nell'alto medioevo per gli arabi. Con l'arrivo dei Normanni, la cui entrata nella cittadina viene ancor oggi rievocata con il Palio dei Normanni di metà agosto, fu edificata una cittadella fortificata a ovest di Piazza e nello stesso periodo venne fondato il primo nucleo abitativo medievale sul colle Mira, ora denominato quartiere del Monte. Splendida città d’arte, Piazza Armerina è incastonata nel centro della Sicilia e vanta una lunga serie di monumenti che raccontano un passato glorioso. Fiore all’occhiello della cittadina è la Villa Romana del Casale, risalente alla fine del IV sec. d.C. e appartenuta a una potente famiglia romana.

Inserita nella verde cornice ambientale del territorio, la villa Romana del Casale per magnificenza dei suoi mosaici policromi e l'ottimo stato di conservazione in cui sono giunti fino a noi, rappresenta la più importante testimonianza della civiltà romana in Sicilia, oggi tutelata come bene inalienabile dell'umanità dall'Unesco. La visita dell'imponente villa romana, composta da oltre 40 ambienti quasi tutti artisticamente pavimentati a mosaico policromo, segue un percorso obbligato segnato da passerelle sopraelevate rispetto al piano dei mosaici.

La caratteristica che rende unica la villa risiede proprio nella pavimentazione, quasi interamente ricoperta di mosaici, caratterizzati da una grandissima varietà di soggetti. Scene mitologiche, di vita quotidiana, eventi quali la caccia grossa, giochi circensi, feste in onore degli dei o la raccolta dell'uva si susseguono e si alternano a decorazioni geometriche, medaglioni a stelle greche in un arcobaleno di colori. Fantastico il senso del movimento e dell'azione che rende vive e reali le diverse raffigurazioni. In particolare, la fedeltà con cui vengono riprodotti le fiere e gli animali esotici, ha fatto supporre che essi siano stati realizzati da maestranze africane. Per far apprezzare meglio le rappresentazioni, queste sono state orientate in modo che il lato frontale sia rivolto verso l'ingresso di ogni stanza: il visitatore, entrando, poteva quindi vedere il lato diritto della raffigurazione.