ORTIGIA - NOTO - VENDICARI

Ortigia

E' chiamata la Sicilia greca quella parte dell'isola che ha il suo fulcro a Siracusa, quasi a contrapporla alla parte occidentale, araba e levantina. Proprio in Siracusa c'è la piccola isola adiacente alla costa, centro storico della città chiamato Ortigia. Per nulla intaccata dall'espansione caotica, Ortigia mantiene intatto il fascino dei monumenti di età classica e lo splendore dei prospetti barocchi. La visita di Siracusa diventa allora un viaggio a ritroso nel tempo, alla scoperta dell'antica metropoli greca il cui rilievo nel Mediterraneo fu pari a quello di Atene e Roma, nonché di un importante capitale del barocco europeo.

L'approccio a Ortigia più congeniale alla sua natura di isola dovrebbe aver luogo via mare: l'imbocco del Porto Grande avviene da un piccolo passaggio sottolineato a sinistra dalla punta del Plemmirio e a destra dai torrioni del Castello Maniace. Proseguendo è un susseguirsi di palazzi dal caldo colore dorato, campanili, cupole di chiese fino ad arrivare a uno slargo dove l'occhio cerca di scoprire la mitica fonte Aretusa. Passeggiate alla Marina per proseguire verso il passeggio Adorno per poi arrivare alla Fonte Aretusa, visitate il Castello Maniace per continuare la passeggiata al Lungomare di Levante fino al Tempio di Apollo. Ma anche: Piazza Archimede, il Duomo, il Palazzo Municipale e lasciatevi ammaliare dall'architettura di via Maestranza e via Vittorio Veneto.

Noto

Forse la più suggestiva definizione di Noto è quella coniata dal critico d'arte senese Cesare Brandi "un giardino di pietra". Dichiarata 'capitale del barocco' dal Consiglio d'Europa, con le sue imponenti scenografie architettoniche, alle quali dà particolare risalto la pietra calcarea fine e compatta e abilmente lavorata dei suoi edifici, la famosa cittadina rappresenta una tappa qualificante e significativa nel contesto della storia della ricostruzione delle città del Val di Noto. La città nuova fu fondata nel 1703 sul colle Meti, a circa 15 km a sud-est della preesistente città millenaria distrutta dal terribile terremoto del 1693.

Vendicari

Riserva naturale dal 1984, l'oasi di Vendicari comprende quattro pantani e si estende per 8 km lungo il tratto costiero compreso tra Eloro e San Lorenzo. E' una zona umida ad alta vitalità biologica, un singolare ecosistema dove trovano il loro habitat naturale una molteplice vegetazione e rarissimi esemplari di rettili. Zona prediletta per il passaggio di uccelli migratori di ogni specie (fenicotteri, cigni reali, aironi, spatole gabbiani rosei ecc.) Qui si trovano i ruderi della Tonnara di Bafatu e della Torre Sveva